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4 luglio 2006
Discovery, pronto per il lancio!
La crepa nella schiuma che protegge il serbatoio principale dello shuttle non preoccupa la Nasa. Secondo quanto riferito dai responsabili dell'agenzia spaziale, infatti, resta confermata l'intenzione di lanciare il Discovery martedì sera, in concomitanza con la Festa dell'Indipendenza. Prima del via libera definitivo, un gruppo di tecnici ha analizzato la spaccatura nel materiale isolante verificando la tenuta della struttura.  Il tragico ricordo del Columbia, esploso nel 2003 proprio a causa di un guasto allo scudo termico causato dal distaccamento di un detrito del serbatoio durante il decollo, è ancora vivo e gli americani seguono con apprensione la nova avventura dello shuttle nello spazio. La missione, che comprende l'attracco alla Stazione spaziale internazionale (Iss) per il cambio dell'equipaggio e un test alle modifiche apportate al serbatoio esterno, durrerà dodici giorni, forse tredici, se verrà portata a termine anche una passeggiata esterna alla navicella.
L'America incrocia le dita. Un fallimento, questa volta, potrebbe essere fatale per il futuro delle esplorazioni spaziali.
| inviato da il 4/7/2006 alle 16:47 | |
3 luglio 2006
Il P2P cresce!
Il numero degli utenti che utilizzano i sistemi peer-to-peer per scambiare qualsiasi cosa, file protetti compresi, non fa che aumentare. Nel corso di questi mesi le major musicali della RIAA e gli studios cinematografici della MPAA hanno ingaggiato una guerra senza quartiere a tutto ciò che è distribuzione illegale in Internet. Con annunci ad effetto e clamorosi dietrofront dei propri stessi rappresentanti, le major hanno cercato di far passare il concetto che la guerra contro il P2P fosse stata vinta.
A maggio gli utenti globali su piattaforme P2P hanno raggiunto quota 9,7 milioni di collegati simultaneamente. 6,7 milioni di questi sono americani. Rispetto ad un anno fa la crescita è impressionante: a giugno 2005 gli utenti globali connessi contemporaneamente ai sistemi di sharing toccavano quota 8,6 milioni, e 6,2 milioni erano quelli statunitensi. Non è quindi bastata la suddetta sentenza, quella che ha provocato la fine di celebri sistemi di sharing e l'autosospensione di altri, non sono bastate le ripetute clamorose denunce delle major e l'offensiva a tutto campo contro eMule e BitTorrent: che lo si voglia o meno, al di là di qualsiasi altra considerazione, condividere file nella grande rete di computer è un'attività che piace e che viene perseguita da moltissimi.
Nonostante i dati e la crescente diffusione del P2P, comunque, è lecito attendersi che le major continuino senza posa nella propria crociata legale contro i servizi che agevolano quanto di più ovvio ci sia in una rete di computer: computer che si scambiano file.
| inviato da il 3/7/2006 alle 15:3 | |
8 maggio 2006
Skype sui cellulari 3
Skype apre ufficialmente i battenti in Italia. Il primo passo dell'accordo riguarderà l'introduzione di un pacchetto in abbonamento che includerà una pc-card che fornirà 25 Mb di traffico dati su rete Umts/Hsdpa al giorno al costo di 9 euro mensili, con validità di 12 mesi a partire dalla data di attivazione, e lo starter kit Skype che comprende il software, auricolare con microfono e un voucher con trenta minuti di credito gratuito per usare Skype Out per chiamate verso telefoni fissi o cellulari.
E' un passo importante... speriamo vada avanti!!
| inviato da il 8/5/2006 alle 11:7 | |
21 aprile 2006
Pubblicità senza controllo
Sentite questa!!
Negli Usa, sui televisori Philips, presto non sarà più possibile cambiare canale quando c'è la pubblicità. E' questa la rivoluzione annunciata dalla filiale americana del colosso olandese che consentirà alle emittenti statunitensi di "congelare" un canale durante l'emissione degli spot, rendendo inutilizzabile il telecomando.
I consumatori americani si sono subito ribellati da quella che reputano un'intrusione nella privacy e spaventati dall'idea di veder limitata la loro libertà anche davanti alla televisione. La Philips tranquillizza dicendo che si tratterà di un dispositivo in grado di offrire una libera scelta, sia alle reti tv sia agli utenti. Questi ultimi potranno evitare la pubblicità pagando (ovviamente) una piccola somma (una sorta di abbonamento, quasi si trattasse di una pay-tv) alle emittenti, che invece potranno tecnicamente "staccare" il dispositivo pro-spot e incrementare gli introiti con una fonte alternativa.
L'utente può scegliere all'inizio di un film se vederlo senza pubblicità o se guardare la pellicola interrotta dagli spot. Toccherà allo spettatore scegliere, e toccherà all'emittente offrire i vari servizi.
Dove siamo arrivati!!
| inviato da il 21/4/2006 alle 14:44 | |
19 aprile 2006
A caccia di alieni
Inizia una nuova era per il programma Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence). Grazie al primo telescopio ottico dedicato alla ricerca di tracce visibili di civiltà aliene, presto gli scienziati americani potranno utilizzare un'arma più efficace per passare al setaccio l'universo a caccia di extraterrestri. Installato presso il Centro Smithsonian per l'Astrofisica all'osservatorio Oak Ridhe, lo speciale occhio sviluppato dall'osservatorio di Harvard ha uno specchio dal diametro di 1,8 metri ed è in grado di analizzare l'intera Via Lattea nell'arco di un anno.
Nello specifico, il progetto prende spunto dall'ipotesi avanzata da alcuni esperti, secondo cui le popolazioni aliene userebbero dei segnali luminosi per comunicare. "Inviare segnali luminosi nell'universo - ha osservato il responsabile del progetto, Bruce Betts - potrebbe essere il modo più logico per raggiungere gli extraterrestri. Finora non siamo riusciti a captare nulla, perché male equipaggiati a ricevere qualsiasi tipo di segnale".
Ci sarà qualcuno lì fuori? Mah....
| inviato da il 19/4/2006 alle 20:33 | |
10 aprile 2006
In Finlandia solo cellulari
Il Comune di Nokia, città finlandese dove è nato l'omonimo gigante delle telecomunicazioni, dice addio ai telefoni fissi per affidarsi ai cellulari. La conversione dei servizi di telefonia comunali alla rete mobile sarà completata entro l'estate prossima.
Per la fornitura degli apparecchi - che saranno circa 1.300 - il Comune non ha lanciato una gara d'appalto, non c'è bisogno: la ditta di riferimento è una sola. "Abbiamo un principio qui a Nokia - ha continuato il responsabile del progetto, Martin Andersson - camminiamo con scarpe Nokia, ci asciughiamo con carta Nokia e parliamo con telefoni Nokia".
| inviato da il 10/4/2006 alle 0:50 | |
29 marzo 2006
Eclisse di sole al 70%
E' stata visibile anche in Italia, seppur in maniera parziale, l'eclisse di Sole che questa mattina ha oscurato i cieli dell'Africa settentrionale. Nel sud dell'Italia, principalmente in Sicilia, la luna ha coperto il disco solare al 70%, fino al 45% spostandosi verso nord. Il fenomeno è durato circa due ore e il "sole nero" visibile in Africa si è protratto per quattro minuti. "L'eclisse è un evento abbastanza raro e non visibile da tutti i punti del pianeta per un gioco di prospettiva", ha spiegato Nicoletta Lanciano, docente di Didattica delle scienze dell'università di Roma La Sapienza. "In Italia si vedrà un'eclisse parziale - aveva spiagato a poche ore dal fenomeno - In Sicilia sarà oscurata gran parte del Sole, mentre l'eclisse diventerà sempre più parziale allontanandosi dalla zona della totalità". a Roma il Sole è stato oscurato per oltre il 60% dalla Luna e il momento di maggior intensità è stato alle 12,30: nel cielo è apparsa solo un'ampia falce luminosa.
| inviato da il 29/3/2006 alle 19:52 | |
28 marzo 2006
Un deputato russo difende gli Hacker
Un parlamentare ha elogiato pubblicamente un gruppo di hacker per essersi inseriti e messo al tappeto un sito israeliano. Il loro “merito” davanti a Nikolay Vladimirovich Kurjanovich è stato quello di attaccare un www dove venivano espresse tesi contro la Russia.
Secondo la trascrizione ottenuta da zone-h.org, davanti alla Duma, l’esponente ultra-nazionalista ha
detto la testuali parole: “Come deputato e membro del Comitato di Sicurezza ringrazio pubblicamente il movimento politico Slavian Unity per aver vigilato e soppresso materiale contro la Russia e contro la religione”
Siamo davanti al primo documento ufficiale - e pubblico - di un ringraziamento istituzionale per un attacco hacker. E ciò non fa altro che far crescere il dibattito sui pirati virtuali “sponsorizzati” da amministrazioni pubbliche. E’ di dominio pubblico che membri di Parlamenti e di governi di mezzo mondo condannino alla luce del sole chiunque s’intrometta nei gangli della Rete altrui con scopi criminali e/o militari. Ma ormai il nemico si combatte anche calandosi nei suoi stessi panni, giocando al suo stesso gioco. Finora la strategia faceva rima con il basso profilo: “chiudi un occhio sull’hacker in privato, condannalo in pubblico”. Dopo Kurianovich tutto potrebbe cambiare.
Un gruppo già conosciuto nel mondo hacker, vale a dire i “Russian Hackers” che il 14 marzo hanno attaccato il sito evry.com, sostituendo l’home page con il disegno di un militare armato di fucile mentre fa il saluto fascista. Il tutto sullo sfondo della scritta: “Site is controlled by Russian Hackers”.
La colpa di evry.com? Aver chiesto la rimozione di tutti i simboli religiosi ortodossi.
| inviato da il 28/3/2006 alle 18:55 | |
27 marzo 2006
Olografia, il futuro dell'archiviazione dati.
InPhase Technologies, che da anni è impegnata nello sviluppo della propria tecnologia di archiviazione olografica Tapestry, ha annunciato di aver raggiunto una densità di memorizzazione record pari a 515 gigabit per pollice quadrato: quasi cinque volte superiore a quella degli hard disk oggi sul mercato.
Il nuovo traguardo di InPhase apre la strada a dischi ottici olografici capaci di memorizzare diversi terabyte di dati, dati che potranno essere letti e scritti alla velocità di 20 MB/s. La prima generazione di questi dischi, che dovrebbero arrivare sul mercato verso la fine dell'anno, avrà la stessa dimensione di un DVD e una capacità di 300 GB, ovvero sei volte superiore a quella di un disco Blu-ray a doppio layer. Entro i prossimi 5 anni l'azienda conta di introdurre sul mercato supporti olografici con capacità fino a 1,6 TB.

I dischi progettati da InPhase possono essere letti e scritti per mezzo di una tecnica, chiamata Tapestry, messa a punto dalla stessa società: qui l'ologramma, formato da una o più matrici di bit, si forma dall'intersezione di due raggi laser, una di riferimento e una di modulazione (che contiene i dati), originati da un singolo raggio di partenza.
Soprattutto a causa del loro elevato costo, i dischi olografici verranno inizialmente proposti come alternativa ai sistemi di backup aziendali basati su nastri magnetici. Rispetto a questi ultimi, i media olografici promettono un accesso ai dati estremamente più veloce: velocità che dovrebbe facilmente battere anche quelle dei sistemi ottici tradizionali.
Un'altra società, Optware, aveva annunciato negli scorsi anni lo sviluppo di dischi olografici con capacità compresa tra i 200 e i 300 GB.
Ragazzi..che dire..Il Futuro!! Non siamo poi tanto lontani dai film di fantascienza..non trovato!?
| inviato da il 27/3/2006 alle 20:24 | |
27 marzo 2006
In Germania, se scarichi da Internet...RUBI!!!
Il parlamento federale tedesco ha approvato una nuova legge antipirateria che introduce il reato di furto digitale, totalmente equiparato al suo corrispettivo "tradizionale". Secondo la nuova normativa, che entrerà in vigore dal primo gennaio del 2007, ogni "download abusivo" di contenuti protetti da copyright verrà punito "come il furto di un DVD in un negozio".
La legge, di cui dà notizia l'autorevole The Times britannico, è simile per certi versi al DL Urbani italiano e ricorda alcune parti della riforma francese sul diritto d'autore. Di certo è tra le più dure di tutto il panorama europeo. Chi si limita a scaricare per uso personale rischia due anni di reclusione, pena che arriva a cinque anni per chi intende farlo per scopi commerciali.
"Non ci devono essere distinzioni tra chi ruba un pacchetto di gomme da masticare in un tabaccaio e chi scarica contenuti in maniera illegale", ha detto Gunther Krings, parlamentare dell'Unione Cristiano-Democratica del neocancelliere Angela Merkel.
Immediata la protesta dei consumatori tedeschi: "Il segnale proveniente dalle istituzioni è veramente inquietante", dice Patrick von Braunmuhl, direttore della più grande organizzazione di consumatori della Germania, "ed ora le famiglie rischiano d'essere visitate dagli ufficiali di polizia solo perché il figlioletto sedicenne ha scaricato qualche canzone da Internet".
Il governo si difende: "Avevamo estremo bisogno di una legge come questa", dice il ministro della giustizia tedesco. Secondo le ultime stime diffuse da IFPI, l'associazione internazionale dei discografici, il mercato tedesco della musica "rischia di non potersi riprendere" dai danni causati dalla pirateria.
Ogni anno, stando ai dati di IFPI, in Germania vengono prodotti 439 milioni di CD pirata ed il fenomeno, diffuso soprattutto tra i giovani e tra gli studenti universitari, ha contribuito ad una contrazione del mercato "pari a -45% negli ultimi 8 anni".
Intanto un DVD che costa 30 € non è un furto? Basterebbe diminuire i prezzi, e un maggior controllo per i CD/DVD piratati.
| inviato da il 27/3/2006 alle 20:5 | |
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